All’Isola d’Elba in Vespa (parte 3)

Ecco qui la terza parte del nostro tour all’Isola d’Elba in Vespa; alla fine della seconda parte c’eravamo lasciati in località Sant’Andrea, avevamo appena parcheggiato Vespa e moto nell’unico fazzoletto di asfalto libero, si perchè sembrava che casualmente quel giorno tutta la popolazione mondiale si fosse riversata in quella piccola località; comunque noi volevamo farci il nostro bagno, quindi zaino a spalla e ci siamo incamminati verso la scogliera…

Elba in VespaDopo poche decine di metri ci siamo visti davanti un muro umano: migliaia di persone stese come balene spiaggiate sugli scogli, non c’era assolutamente posto per noi, quindi dopo un piccolo giro per vedere se davvero era tutto pieno, siamo tornati “sconfitti” ai nostri mezzi, per poi ripartire alla volta di Portoferraio.

Tornando a Portoferraio abbiamo fatto la stessa strada che avevamo fatto all’andata; con la differenza che il cielo si era un pò coperto con nubi abbastanza minacciose, infatti qualche goccia poi cadde ma per fortuna si contavano sulle dita delle mani.




Portoferraio

Arrivati a Portoferraio abbiamo parcheggiato la Vespa e la moto nel parcheggio antistante alla Caserma della Capitaneria di Porto e da li abbiamo fatto un giro del Porto Vecchio, che attualmente racchiude il porto turistico di Portoferraio, infatti era colmo di yacht, barche a vela, ecc.; episodio curioso, un uomo stava facendo il pieno al suo yatch e il contatore della pompa di benzina segnava più di 700€, il problema è che a quanto diceva era neanche a metà serbatoio!!

Continuando il nostro giro, abbiamo preso un gelato alla gelateria “Lolly Pop”, poi gelato alla mano siamo andati alla ricerca di qualche souvenir da portare a casa; è durata poco perchè subito dietro l’angolo abbiamo trovato un negozio di souvenir!  “Ricordi dell’Elba”, nome azzeccato; li abbiamo preso due ricordini a testa fra piatti, canovacci ecc…

Si rientra sul Continente…

Comunque il nostro tour all’Isola d’Elba in Vespa stava per finire, fra poco avevamo la nostra Moby che ci avrebbe riportato a Piombino, infatti presa la Vespa ci siamo avviati verso il molo ed abbiamo aspettato che arrivasse. Dopo poco tempo la nave è attraccata, ha aperto il portello e siamo entrati, come all’andata ci siamo avvicinati alle sbarre per legare la Vespa, si avvicina il mozzo con la corda ed inizia a legarla… dalla pedivella!! Ovviamente ogni minimo sforzo strano sulla pedivella rischia di rompere tutti gli ingranaggi della messa in moto, quindi (forse esagerando) mi sono abbastanza alterato col mozzo dicendogli di scioglierla immediatamente e legarla tramite punti più solidi e sicuri della Vespa.

Porto vecchio di PortoferraioComunque siamo partiti dal molo del porto e abbiamo lasciato quella bellissima isola verso le 18:00, dopo un’oretta siamo attraccati al porto di Piombino, siamo scesi e ci siamo messi in viaggio, direzione Marina di Cecina.

Era ancora giorno quando siamo scesi dalla nave, all’incirca l’ora del tramonto, quindi ci volevano ancora gli occhiali da sole. Durante il viaggio di ritorno si è fatto buio e io avevo ancora gli occhiali, quindi praticamente non ci vedevo più. Non avevamo ancora cenato… quindi non mi sarei fermato per nulla al mondo!




Verso le ore 21:30 sono arrivato a casa, stanchissimo, però veramente felice di quella esperienza bellissima in un’isola che offre paesaggi meravigliosi, strade bellissime da percorrere e acque cristalline; unica pecca di questo viaggio è stato il periodo, d’agosto l’Elba è invivibile, troppe persone, quindi un consiglio: se volete andare all’Isola d’Elba in Vespa, scegliete magari un periodo diverso come inizio settembre o fine giugno.

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Matteo Becuzzi

Ciao, sono un ragazzo di 25 anni con una passione sfrenata per i motori, in particolare per la Vespa, mia compagna di avventure dal 2012. Ho anche un debole per la Ferrari, ma questa è un'altra storia...