Come rifare l’imbottitura di un casco?

In questo articolo vi andrò a spiegare come rifare l’imbottitura di un casco; vi sarà capitato di trovare un vecchio casco, magari di un familiare, con la sua imbottitura totalmente distrutta dal tempo. Che fare? Buttarlo o cercare di sistemarlo per un valore affettivo?

Premessa

E’ bene sapere che la sostituzione completa dell’imbottitura di un casco è vista come una “manomissione” dello stesso pregiudicandone l’omologazione, per cui non sarà possibile utilizzarlo su strada. Questo discorso non vale, ovviamente, se viene usata la stessa imbottitura originale, acquistabile come ricambio per quei caschi che ne prevedono la sostituzione.

Per un casco “d’epoca” come quello del mio caso non era prevista la sostituzione dell’imbottitura; in ogni caso per le condizioni in cui versava non era utilizzabile a prescindere.




Lavorazione cascoLa valutazione

La tipologia dell’imbottitura di un casco ed il suo stato di conservazione sono la prima cosa da valutare quando decidiamo di sostituirla. Nel mio caso avevo un integrale “Nava” del 1982 di mio padre con imbottitura non intercambiabile ma fissata con la colla alla calotta esterna.

La gommapiuma posta tra la calotta di polistirolo ed il rivestimento di stoffa, col passare del tempo, si era completamente sfarinata ed era fuoriuscita dalla sua sede, anche il rivestimento in finta pelle (“sky”) posteriore in corrispondenza del collo era da buttare; i guanciali originali presentavano un stato di conservazione accettabile così come il rivestimento rigido della “mentoniera” ed i laccetti di chiusura.

Scelta dei ricambi

Ci sono due strade da seguire: ricostruire da zero tutta l’imbottitura armandosi di stoffa, gommapiuma e tanta manualità e pazienza; oppure adattare parti di ricambio di altri caschi.

La seconda opzione è quella che ho scelto per il mio “Nava”; con il prezioso aiuto di Vuefferacing, negozio specializzato in articoli per motocliclisti, ho preso delle parti di ricambio di un casco LS2, stando attenti alla taglia, che avrei dovuto adattare alle forme della vecchia imbottitura.

Iniziamo la lavorazione

Partiamo con lo smontaggio della vecchia imbottitura cercando di preservare il più possibile quelle parti che sono riutilizzabili perché ancora in buono stato.

Una volta tolta l’imbottitura avremo davanti a noi la sola calotta di plastica esterna con la visiera e la calotta di polistirolo all’interno; la visiera se possibile va smontata e messa da parte al sicuro dato che è la parte più delicata di tutto il casco.

A questo punto armiamoci di aspiratore per togliere l’eventuale gommapiuma polverizzata e rimasta all’interno del casco; poi prendiamo un po’ di carta assorbente da cucina e alcool 90°, aiutandoci anche con un phon, andiamo con molta pazienza a togliere i collanti rimasti sulla calotta che tenevano ferma l’imbottitura, tutto ciò facendo molta attenzione: scaldate leggerissimamente il collante da rimuovere senza esagerare perché ciò può rovinare la calotta in plastica; fatto ciò puliamo tutto con acqua tiepida e un panno di stoffa.




Etichetta cascoSostituiamo l’imbottitura

Partiamo da un kit completo di imbottitura di un casco della stessa taglia di quello che stiamo restaurando; il primo particolare da adattare e montare è la calotta che va sotto a quella in polistirolo, passando poi per i guanciali e infine la parte che ricade dietro al collo. Durante il rimontaggio tenete di conto delle parti originali che volete riutilizzare.

Nel mio caso ho adattato la calotta “adagiandola” sul polistirolo, attraverso l’utilizzo di biadesivo di alta qualità, e ricavando un incastro nella parte anteriore, sopra la visiera, fermandola con del mastice.

I guanciali originali, con il relativo alloggio del cinturino, li ho preservati e riutilizzati montandoli nella loro posizione nativa; inoltre questi fungono anche da ulteriore incastro per la calotta montata in precedenza.

Fatto ciò mancava solo la parte dietro al collo, quindi mi sono armato di un telo di “sky” e prendendo le misure mi sono ricavato una “mezzaluna” da incollare col mastice nella esatta posizione che ricopriva l’originale; l’imbottitura è stata rimpiazzata da quella della calotta la quale è stata fatta scendere fino a quel livello.

Incollato il tutto e assicuratomi che il tutto teneva, il tocco finale è stato quello di incollare l’etichetta originale del casco “Nava” con il modello e le caratteristiche; infine ho rimesso su la visiera, pulito tutto ed il lavoro è finito!

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Matteo Becuzzi

Ciao, sono un ragazzo di 25 anni con una passione sfrenata per i motori, in particolare per la Vespa, mia compagna di avventure dal 2012. Ho anche un debole per la Ferrari, ma questa è un'altra storia...