Da Ponsacco a Maranello in Vespa – pt.1

Da Ponsacco a Maranello in Vespa, uno dei 4 viaggi da fare che ho in mente fin dal mio primo giorno da Vespista. Il 9 Agosto 2022, finalmente, le ruote della PX si sono dirette verso la Patria della Ferrari!




Portapacchi anteriore VespaI preparativi e la partenza

La “scintilla” che ha acceso la voglia di partire è scoccata nel pomeriggio del raduno in notturna “Pisa – Lucca – Abetone”, quando parlandone con Marco, amico e compagno di viaggio, abbiamo deciso di fare questa “Vespata”.

Oltre a me e Marco, le altre partecipanti del viaggio sono state Chiara, la mia ragazza, e Eleonora (la ragazza di Marco). Organizzando tutti gli impegni, come per magia, gli astri si sono allineati per i giorni 9 e 10 Agosto.

Dopo il raduno a Pietrasanta del 7 Agosto, il lunedì successivo l’ho passato totalmente a lavare ed a controllare la Vespa per accertarmi che sia pronta per il viaggio; verso sera inizio a caricarla dei bagagli così martedì mattina siamo già pronti per partire!

Martedì 9, di buon’ora, un colpo di pedivella dà il via al nostro viaggio verso la Motor Valley! Partiti da Ponsacco ci dirigiamo subito verso nord.

Ponsacco – Ponte del Diavolo

La prima parte di strada che da Ponsacco arriva a Marlia (LU) è sempre abbastanza soporifera perché è caratterizzata da tratti rettilinei, di cui uno in particolare da definire “infinito” che da Bientina (PI) porta fino ad Altopascio (LU); stavolta però tutto scorre via veloce tanta è l’euforia che solo un viaggio appena iniziato può dare.

Da Marlia inizia una sorta di “Gran Premio della Montagna” del nostro viaggio a Maranello in Vespa: da qua iniziamo a salire fino poi ad arrivare al Passo dell’Abetone.

Imbocchiamo la Statale 12 in direzione Ponte a Moriano (LU) e dopo pochi km abbiamo la prima sorpresa: una singola nuvola in un cielo terso che puntualmente ha fatto piovere sopra di noi per un paio di km; la nuvola di Fantozzi!

Avevamo con noi le tute da acqua, stavamo per fermarci così da indossarle; per fortuna però non era una pioggia pesante e non appena la superiamo in pochissimo tempo il sole aveva già prosciugato fino all’ultima goccia d’acqua.

Proseguendo nel nostro viaggio, come da tradizione da rispettare ogni volta che facciamo quella strada, ci fermiamo al Ponte del Diavolo; detto anche Ponte della Maddalena è uno storico attraversamento del fiume Serchio risalente alla fine del XI secolo.

Appena fermati nel piazzale a fianco del ponte, ci accorgiamo che il casco di Eleonora aveva un problema alla visiera: si era staccato per strada uno dei due “fermi” che tengono in sede la visiera. Il primo imprevisto del viaggio.




Ponte della Maddalena o del DiavoloPonte del Diavolo – Abetone

Ripartiti dal Ponte del Diavolo continuiamo a percorrere la Statale 12 passando dal paese di Bagni di Lucca per poi arrivare fino a Popiglio (PT) dove la strada inizia ad “impennarsi” ed a farsi più divertente.

Salite, salite, ancora salite, qualche discesa e soprattutto tanti tornanti a condire 20km di strada che si inerpica su per gli Appennini Pistoiesi passando dalla frazione di La Lima per poi dirigersi verso Ponte Sestaione e successivamente farci entrare in un ganglio di almeno 10 tornanti di fila, costeggiando un giardino pieno di nani e casette per nani per poi affacciarsi nella frazione di Pianosinatico; l’ultima prima dell’Abetone.

Arrivati all’Abetone ci ha accolto un bellissimo fresco, ai limiti del freddo; una situazione meravigliosa per noi che arrivavamo dalla “piana infernale” della bassa Valdera; il cavalletto ha toccato terra nella piazza del paese per un’ottima, calda, colazione.

I primi 100km del viaggio erano già alle nostre spalle; Maranello, stiamo arrivando!

Presto arriverà la seconda parte del viaggio a Maranello in Vespa!

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo adesso con i tuoi amici!

Matteo Becuzzi

Ciao, sono un ragazzo di 26 anni con una passione sfrenata per i motori, in particolare per la Vespa, mia compagna di avventure dal 2012. Ho anche un debole per la Ferrari, ma questa è un'altra storia...