Pontedera: Città dei Motori e della Vespa

Pontedera è la città della Piaggio, l’azienda si trasferì nell’ultimo paese bagnato dalle acque del fiume Era nel 1924, e qui nel 1946 nacque la Vespa; ma oltre alla Piaggio, a Pontedera, ha sede la casa automobilistica Mazzanti, la quale produce Evantra, una supercar che sprigiona la bellezza di mille cavalli, una linea molto aggressiva, tutto ciò le ha garantito un enorme successo in tutto il Mondo. Grazie sia alla Piaggio sia alla Mazzanti, Pontederà, si è guadagnata l’appellativo di “Città dei Motori” insieme a città del calibro di Maranello (con la Ferrari), Arese (con l’Alfa Romeo), Torino (con la FIAT), e altre città italiane le quali hanno avuto un glorioso passato legato all’automobilismo.

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Il Museo Piaggio

A Pontedera ha sede il Museo Piaggio, il quale è la meta più ambita di ogni Vespista, è situato in uno dei capannoni Piaggio, quelli che hanno segnato l’avvento della Piaggio a Pontedera, più precisamente nell’ex officina attrezzeria; inaugurato nel marzo del 2000, nei suoi 3000 metri quadrati racchiude i modelli Piaggio e Gilera più significativi della storia delle due case motoristiche, l’archivio storico consultabile con prenotazione e un piccolo marketplace.

Nel piazzale antistante all’ingresso è situato un’aereo da guerra, il Piaggio P.108, più avanti c’è l’ingresso il quale è formato da una pensilina dove sono situate le mitiche Vespa PX di Giorgio Bettinelli, con le quali ha praticamente girato tutto il Mondo, la prima delle sue mitologiche imprese fu percorrere 24000km in sella alla fedele PX125E da Roma a Saigon, davanti a loro la motrice ferroviaria del 1936, la MC2 54; guardando le Vespa sulla sinistra c’è una porta, dopo quella porta c’è una grande stanza dove solitamente la Fondazione Piaggio allestisce periodicamente delle mostre artistiche; sulla destra di questo corridoio si trova il marketplace del museo con tutti i gadget e prodotti della linea vestiaria Vespa, mentre sulla sinistra si entra nell’archivio storico Piaggio e poi da una porta a vetri sulla destra si entra nel museo vero e proprio.

Nel cuore del Vespismo

All’ingresso ci accoglie una stupenda Vespa MP6 (MP sta per Moto Piaggio) sotto vetro, la prima Vespa progettata da Corradino D’Ascanio, del quale infatti, poco più avanti, troviamo la ricostruzione del suo ufficio con la scrivania, l’armadietto e il tecnigrafo con il progetto della Vespa 98 messo sopra, totalmente fatto a mano (altro che computer nel 1946); di fronte all’ufficio di D’Ascanio si trova l’MP5 Paperino, cioè il progenitore della Vespa, progettato dall’Ing. Spolti nel 1944 a Biella; MP5 che con la Vespa MP6 ha veramente poco in comune tranne che un concetto fondamentale che sarebbe rimasto invariato negli anni: la scocca autoportante.

Altre chicche del Museo Piaggio sono: il motore stellare PVII C35 a 7 cilindri disposti appunto a stella, questo motore veniva montato sugli aerei prima civili e poi da combattimento; il fuoribordo Moscone (La Vespa del mare) del 1949; la Vespa 400, cioè la prima e unica Vespa a 4 ruote, prodotta in Francia dalla ACMA, succursale francese di Piaggio; ultimi ma non come importanza l’Ape Pentarò versione Vigili del Fuoco e l’Ape Calessino prodotto per i 150 anni dell’unità d’Italia.




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Oltre a tutto ciò, ovviamente, ci sono tanti se non tutti i modelli di Vespa, dalla Vespa 98 alle Vespa ET2, passando per la Vespa 50 Special e la PX. Un modello gigante di Vespa T5 e una scocca più motore sezionati per vederne l’interno dei singoli componenti; al centro della stanza ci sono le Vespa più iconiche dell’intera gamma disposte ad arco con la Vespa 98 posta al centro: la madre di tutte le altre. A corredo ci sono due schermi touch dove si può consultare la timeline di produzione di ogni singolo modello di Vespa prodotto.

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“Vespa d’artista”

Ci sono anche le vespe artistiche, quelle personalizzate dal fantasioso e unico tocco di artisti del calibro di Salvador Dalì e Mino Trafeli; esemplari unici che arricchiscono la bellezza e il patrimonio storico di questo museo.

Tramite delle scalette si accede al soppalco dove sono custoditi i modelli più iconici della Gilera, casa motociclistica affiliata a Piaggio da svariati anni.

Il Museo Piaggio è una miniera d’oro per i Vespisti di tutto il Mondo; ogni appassionato di questo fantastico universo Vespa sogna di andarci almeno una volta per tuffarsi nell’atmosfera Vespa. La dentro si sentono quasi i rumori e le voci dei contadini trasformati in operai Piaggio degli anni ’50/’60 intenti a forgiare con le proprie mani questi autentici pezzi di storia.

Nel 2018, il Museo Piaggio è stato rinnovato; scoprite com’è facendo click su questo link!

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Matteo Becuzzi

Ciao, sono un ragazzo di 24 anni con una passione sfrenata per i motori, in particolare per la Vespa, mia compagna di avventure dal 2012. Ho anche un debole per la Ferrari, ma questa è un'altra storia...