Vespa PX, la più venduta

La Vespa PX è, insieme alla 50 Special, l’anello più importante della storia Vespa; questo modello stravolse completamente la linea della carrozzeria, Piaggio soprannominò la nuova serie Vespa New Line, infatti nel 1977 quando uscì, i puristi della vecchia Vespa storsero il naso e gridarono allo scandalo, le linee spigolose della nuova PX e… le frecce!!




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Optional “avveniristici”

Proprio loro, le frecce, fecero la loro prima apparizione sulla PX e nemmeno di serie, optional a circa 40.000 Lire! Con la nuova linea, Vespa, era per la prima volta equipaggiata con un ammortizzatore anteriore antiaffondamento, migliorando così la frenata e il comfort di guida. Anche con la nuova linea della carrozzeria, l’ultima nata di casa Piaggio, manteneva i valori canonici di ogni altra Vespa del passato: la comoda posizione di guida e la facile manutenzione. La PX aveva tre diverse motorizzazioni: 125, 150 e 200 cc (poi diventarono 4 con la P80X che aveva motore di appunto 80 cc e venne commercializzata solo sul mercato tedesco), tutte le motorizzazioni rigorosamente 2 tempi; l’impianto elettrico si differenziava fra PX con le frecce e PX senza frecce: 6V per quelle senza frecce e 12V per quelle con, in entrambi i casi l’accensione era di fabbricazione Ducati.

La prima “sfornata” di PX aveva la dicitura P(cilindrata)X, ad esempio la 125 era chiamata P125X, era fornita di accensione a puntine; mentre la successiva serie al nome aggiunse la E che stava per Elettronica, cioè eliminò le puntine e l’accensione era costituita da un particolare circuito elettrico a condensatori.

La produzione di PX dal 1977 ha avuto un periodo di stop dal 2007 al 2010, ripartita poi nel 2011 quando uscì appunto la PX commemorativa del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è stata definitivamente interrotta nel 2017 (nell’anno del 40° compleanno del modello) per “colpa” dell’obbligo di montare l’ABS e per le nuove normative antinquinamento.

Negli anni si è arricchita di batteria, accensione elettronica, miscelatore e soprattutto alla fine degli anni ’90 del freno a disco anteriore.




La vera “Vespa da viaggio”

La Vespa PX è stata anche la Vespa delle imprese: da Pontedera a Capo Nord, fatto dalla coppia Logli – Pierini con una P125X del 1982 nel 2012, e prima di loro le incredibili imprese di Giorgio Bettinelli fatte con Vespa PX: da Roma a Saigon, Dall’Alaska alla Terra del Fuoco e ultimo da Melbourne a Città del Capo, per ogni viaggio Piaggio gli dava in dotazione una diversa PX con un totale di più di 110 mila km percorsi in quegli anni di viaggio attorno al globo.

Negli anni ’80 la quasi totalità dei sedicenni desiderava una PX, erano innamorati di questa Vespa, della sua comodità e della semplicità di utilizzo e manutenzione, magari altri solo perché all’epoca era la moda; comunque sia stato il motivo, questa voglia irrefrenabile di PX fece si che diventò il modello di Vespa più venduto nella storia, soprattutto nella variante 125 cc; ancora oggi la PX attira numerosi nostalgici, infatti Piaggio continua la sua produzione nella variante aggiornata con catalizzatore, freno a disco anteriore, miscelatore automatico e tanti altri ammennicoli moderni.

Tutti questi fattori hanno reso la Vespa PX un’icona di Piaggio ma anche un’icona prettamente italiana, la quale resiste anche allo scorrere del tempo, ancora oggi è un modello molto ricercato dagli ex sedicenni, e da appassionati in genere.

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Matteo Becuzzi

Ciao, sono un ragazzo di 24 anni con una passione sfrenata per i motori, in particolare per la Vespa, mia compagna di avventure dal 2012. Ho anche un debole per la Ferrari, ma questa è un'altra storia...