2020 – Un anno infinito

Pochi giorni e questo 2020 sarà finalmente solo un brutto ricordo; un anno che a tanti è sembrato infinito, costellato da migliaia di difficoltà su tutti i piani.

C’è chi sta peggio

Il primo pensiero va, ovviamente, a chi non ce l’ha fatta ed è stato sopraffatto da questo virus subdolo che da inizio anno sta “scorrazzando” in lungo e largo per tutto il Mondo; un pensiero va anche a chi sta ancora lottando con l’augurio di una buona e pronta guarigione. Coraggio.

Un ringraziamento speciale va a tutte quelle persone che sono la, in “prima linea”, per aiutare il prossimo: dai medici agli infermieri, dai volontari delle associazioni agli operatori che curano la pulizia dei reparti; donne e uomini che da un anno si battono per garantire cure a tutti noi, non solo contro il virus ma anche contro le malattie ed i problemi di tutti i giorni. Grazie.

Dopo di che bisogna pensare anche a tutti quelli che sono ridotti sul lastrico a causa della pandemia e delle misure non del tutto corrette per aiutarli; nel nostro piccolo cerchiamo di fare acquisti dalle persone che con fatica tirano avanti un piccolo negozio o qualsiasi attività “in proprio”. Speriamo che tutti, presto, possiamo rialzare la testa e ripartire.




LarderelloMa passiamo all’anno vespistico!

“Perchè, c’è stato un anno vespistico?”

In teoria si, in pratica no. Io ho partecipato a soli 2 raduni e veramente poche gite. Ma andiamo con ordine.

La prima gita del 2020 è stata alla volta di Follonica (GR) lungo un’unica strada: la SRT439 “Sarzanese – Valdera”; un bel giro che mi ha tenuto in sella per più di 200km in una giornata.

LEGGI ANCHE: Viaggio a Follonica – 110km su una sola strada

Poi, insieme al mese di Marzo, è arrivato il Covid-19 con le prime comunicazioni di raduni annullati a data da destinarsi. L’8 Marzo ho fatto l’ultima gita prima del disastro: una gita attraverso le “colline pisane” fino al mare di Cecina (LI) per poi tornare verso Pisa lungo la strada costiera. Gita terminata con una foratura, cattivo presagio per il giorno successivo: il 9 Marzo l’Italia si è fermata; lockdown totale.

#VespaInGarage

La noia dello stare in casa ha fatto nascere l’idea del raduno virtuale “Vespa in Garage”; svoltosi sulla mia pagina Instagram (seguitemi @viaggiareinvespa.it) ha visto una bella partecipazione di Vespisti. I vincitori hanno ricevuto un articolo a loro dedicato.

LEGGI ANCHE: Storia di Vespa – Elia e Marco

Finalmente Maggio

Maggio ha segnato la fine del lockdown totale e, finalmente, abbiamo potuto mettere nuovamente il naso fuori dalla porta di casa. La prima cosa che ho fatto è stata andare dalla mia ragazza allo scoccare della mezzanotte del 4 Maggio; qualche giorno dopo ho preso la Vespa e abbiamo fatto insieme un piccolo giretto fra le colline intorno a Ponsacco (PI) giusto per riscoprire la bellezza di viaggiare in Vespa.

Il 2 Giugno è stato il giorno del primo “raduno”: una gita sociale con il Vespa Club Valdera fra i monti della Garfagnana fin sotto alla montagna più alta del gruppo delle Alpi Apuane: il Monte Pisanino. Un’esperienza che fu ossigeno per me dopo tutti quei mesi di stop forzato.

Un nuovo stop

Con l’arrivo dell’estate avevo in programma tanti itinerari da fare in sella alla mitica PX: la stagione l’ho inaugurata con “La Temeraria”, un raduno organizzato a Guardistallo (PI) dove io e la mia ragazza abbiamo vinto il primo premio per “il miglior abbigliamento abbinato all’anno di produzione della Vespa”. Mi sentivo molto a mio agio vestito anni ’80!

LEGGI ANCHE: La Temeraria “light” – Finalmente raduno!




Purtroppo, però, il 2 agosto l’impianto elettrico della PX ha deciso di abbandonarmi: il motore partiva e girava bene ma tutto ciò che aveva una lampadina era “morto”.

Studiando lo schema dell’impianto elettrico e facendo qualche prova ho deciso di cambiare solo il filo grigio (il principale insieme al giallo) ma purtroppo non risolsi il problema.

A settembre, a malincuore, ho cambiato tutto il fascio di fili dell’impianto e il blocchetto delle frecce; solo quello dei fari è rimasto originale.

Fra i weekend di pioggia ed altri con impegni vari arriviamo presto alla fine del caldo ed all’inizio della stagione fredda (e con ancora più pioggia); senza contare l’aggravarsi continuo della situazione sanitaria e la relativa divisione dell’Italia a colori. Viaggetti in Vespa nemmeno a parlarne.

Finalmente la fine

Questo articolo è stato finito di scrivere la sera del 26 Dicembre; mancano ancora 5 giorni alla fine di questo 2020, l’anno infinito.

In 5 giorni può succedere ancora qualcosa ma per ora quest’anno si chiude con una piccola speranza: stiamo provando a salvare una Vespa PX 125 E del 1983! Già l’inizio di questa avventura è costellato di problemi, sperando di poterli risolvere vi terrò aggiornati sul mio profilo Instagram @viaggiareinvespa.it.

Nell’augurarvi un buon 2021 vi lascio qua sotto il link per scaricare il mio calendario per il nuovo anno!

CALENDARIO 2021 DI VIAGGIAREINVESPA.IT

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo adesso con i tuoi amici!

Matteo Becuzzi

Ciao, sono un ragazzo di 25 anni con una passione sfrenata per i motori, in particolare per la Vespa, mia compagna di avventure dal 2012. Ho anche un debole per la Ferrari, ma questa è un'altra storia...