#1 Quella volta che… la Vespa mi lasciò a piedi

In 8 anni di viaggi in Vespa, solo una volta mi ha lasciato a piedi. Questo è il primo articolo di una “collana” dove racconterò aneddoti particolari che mi sono successi negli anni.




Nel buio

Per me era un periodo abbastanza particolare e spesso uscivo dopo cena per resettare la mente con un bel po’ di km sotto le stelle; le chiamavo “Giratine By Night”. Una sera di inizio settembre 2015, però, qualcosa non andò secondo i piani: stavo percorrendo Via “Sottobosco” in direzione del paese di Lari (PI), una strada con delle curve abbastanza divertenti da fare in Vespa; arrivato alla fine della strada dopo delle belle tirate mi fermo all’incrocio e il motore della Vespa di colpo si ammutolisce.

Successe tutto all’improvviso, pensai che non aveva retto il minimo e quindi provai a dare una pedalata per accenderla: la pedalina era bloccata. “Vai! Ho grippato!” fu ovviamente il primo pensiero.

Mi accostai sul ciglio della strada, aspettando che il cilindro si freddasse e quindi il pistone tornasse mobile; passò una buona mezz’ora immerso nel buio ma nulla cambiò: la pedalina ancora non accennava a muoversi, tutto era bloccato.

I soccorsi

Per fortuna ero vicino all’officina di un mio amico, Marco, che chiamai per farmi venire ad aiutare, ero rimasto a piedi! Per la prima volta (ed unica per adesso) la Vespa mi aveva lasciato a piedi. Fu uno smacco.

Insieme facemmo almeno 2 km a piedi, sempre nel buio, trascinando la Vespa fino all’officina dove la lasciai per la notte.

La diagnosi e la riparazione

Il giorno dopo il “dottore” tirò giù il cilindro e al suo interno trovò il pistone piegato alla base e un pezzo metallico che si era rotto ed era andato in giro per tutto il motore. Fu una doccia gelata, rischiavo di dover rifare tutto il motore.

A questo punto abbiamo tirato giù e “scoppiato” il motore, al suo interno c’era il responsabile del disastro: il paraolio lato frizione si presentava senza un pezzo, proprio quello che avevamo trovato all’interno del cilindro incastrato nel pistone.




Fortunatamente l’unico componente irrecuperabile era il pistone che ho dovuto cambiare. Oltre che rettificare il cilindro ne ho anche per fare una revisione completa a tutto il motore: fili freni e frizione, cuscinetti, crociera, paraolii tutti nuovi; revisionato l’impianto elettrico al livello dello statore e pulito “a riso” i carter ed il sottoscocca della Vespa.

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Di nuovo su strada!

Qualche settimana dopo, a causa dei ritardi nella rettifica del cilindro, la Vespa era di nuovo su strada! Inziai con calma a fare i primi km di rodaggio e poi via per km e km sulle nostre belle strade!

Ho sempre pensato che la Vespa ha un’anima e quella volta fu per me la conferma: poteva tranquillamente rompersi pochi secondi prima quando ero fra le curve e catapultarmi per terra, invece ha aspettato che fossi fermo per rompersi.

Questo era il primo episodio di quello che vorrei fosse una “collana” dove vi racconto “Quella volta che…”; spero possa piacervi l’idea e che vi faccia trascorrere qualche minuto in tranquillità in questo brutto periodo.

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Matteo Becuzzi

Ciao, sono un ragazzo di 24 anni con una passione sfrenata per i motori, in particolare per la Vespa, mia compagna di avventure dal 2012. Ho anche un debole per la Ferrari, ma questa è un'altra storia...