In Vespa al Monastero Buddhista di Pomaia

Pochi sanno che a Pomaia esiste un Monastero Buddhista. L’“Istituto Lama Tzong Khapa” il quale è in parte visitabile, nel suo giardino pieno di colori potrete andare alla ricerca del vostro “Karma”; ma andiamo con ordine.




Ruota della PreghieraDove siamo?

Pomaia è un paese situato in provincia di Pisa; a cavallo fra le Colline Pisane ed il territorio dei Monti Livornesi a pochi km dalla Valdera. E’ raggiungibile passando dalla S.R.T. 206 (o via Emilia) o dalla S.P. 13 del Commercio la quale però è attualmente chiusa (al periodo di scrittura di questo articolo maggio 2018) dal tratto che va dal bivio del paese di Lorenzana per 5km, quindi è obbligatoria una deviazione verso il paese di Orciano Pisano per poi dirigersi verso la S.P. 13 in corrispondenza di Santa Luce.

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Scopriamo il Monastero

Arrivati al Monastero Buddhista, pochi metri fuori il paese di Pomaia, sembra di teletrasportarsi direttamente in Tibet, mancano solo le altissime vette dell’Himalaya, veniamo accolti da tantissime bandierine colorate ognuna delle quali riporta delle scritture in “sanscrito” e da costruzioni tipiche della religione buddhista come ad esempio lo “Stupa” il quale è una costruzione di forma vagamente piramidale ed ha la funzione di custodire al suo interno delle reliquie di personaggi importanti per i buddhisti.

Salita la strada sterrata ed arrivati al parcheggio, metto la Vespa sul cavalletto e trovo una cosa che non mi sarei aspettato: un ristorante e un negozio dove vengono venduti oggetti e prodotti tipici dei buddhisti, anche qua è arrivato il consumismo!

Appena entrati nel giardino del monastero si respira subito un’aria di pace e serenità in un silenzio quasi surreale, interrotto solo da alcune letture in tibetano (suppongo) fatte nel corso di uno dei tanti ritiri spirituali; camminando su quei piccoli sentieri in ghiaia si potrebbe davvero trovare la pace dei sensi.




Sculture SacreGuardandosi attorno si trovano altri “Stupa” sia piccoli che grandi ed anche una così detta “Ruota della Preghiera”, quest’ultima è un grande cilindro di ottone completamente decorato con al suo interno 10 mila “mantra” (cioè delle frasi che vengono ripetute quando si medita) ed è posizionata su di un perno che le permette di ruotare in senso orario, il tutto è situato sotto una piccola pagoda ornata da icone religiose religiose, altre “ruote”, ma molto più piccole, le troviamo posizionate su un grande quadrato di cemento, si dice che ruotandole tutte e 48 in senso orario si ottengono preziosi benefici; infine troviamo la scultura più grande di tutte, quella dove si raffigura la Dea “Chenrezig” della compassione.

Fare un salto in questi luoghi, al Monastero Buddhista, è rigenerativo. Sono messe a disposizione piccole casette in legno prenotabili per un soggiorno immerso nella spiritualità dell’anima. Provare per credere!

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Matteo Becuzzi

Ciao, sono un ragazzo di 25 anni con una passione sfrenata per i motori, in particolare per la Vespa, mia compagna di avventure dal 2012. Ho anche un debole per la Ferrari, ma questa è un'altra storia...