Com’è stato il mio 2018?

Gli ultimi giorni dell’anno sono, per tutti, quelli del bilancio annuale, ognuno di noi pensa all’anno che sta finendo ed a quello che ha fatto; io ho il “privilegio” di poter condividere i miei pensieri e le mie esperienze con voi che mi leggete, quindi eccomi qua a rispondere alla fatidica domanda: “Com’è stato il mio 2018?”.




il mio 2018 color daysL’anno è iniziato con tutti i buoni propositi del caso, volevo fare più raduni possibili per portare più contenuti sul blog (e per divertirmi, ovviamente); il primo passo è stata l’iscrizione al Vespa Club Pontedera dopo un anno passato senza tessera (ed i precedenti cinque anni passati tra le file del Vespa Club Valdera), volevo proprio mantenere il mio buon proposito.

Gennaio, infatti, è iniziato saltando il primo raduno dell’anno, cioè il Cimento Invernale del V.C. Firenze. “Mea culpa”; anche l’edizione 2019 dovrò saltarla ed il perchè lo capirete presto.

La prima esperienza Vespistica che ha caratterizzato il mio 2018 è stata la partecipazione all’“Arezzo Classic Motors” (QUI il link all’articolo), dove tante persone si ritrovano per comprare e vendere mezzi d’epoca e di conseguenza vagonate di parti di ricambio ed accessori, Vespa comprese.

Sul blog, a gennaio sono usciti 4 articoli, di cui uno ho già parlato poco sopra, due nei quali parlavo della Vespa Special ed uno dove vi racconto il mio paese: Ponsacco (QUI il link per leggerlo).

Febbraio è stato un mese “morto” sia per il mondo Vespa sia per le pagine di questo blog con un solo articolo pubblicato nel quale spiegavo come pulire il casco all’esterno ed all’interno.

Nel mese di marzo ho effettuato un acquisto che dovevo fare da anni: un casco nuovo! Il mio vecchio casco sentiva il peso dei 10 anni passati insieme, il rivestimento interno mi stava salutando piano piano e nel mentre lo stava facendo anche il meccanismo di apertura e chiusura della visiera; mi chiedeva in ginocchio di andare in pensione. La scelta è ricaduta sullo “Strobe”, un modulare di casa LS2 (QUI il link per l’articolo recensione). Sul blog, oltre all’articolo recensione, è uscito un articolo particolare dove parlavo dei principali segnali dai quali si riconosce un vero Vespista.

il mio 2018 Mugello

Ad aprile, oltre che festeggiare i miei 22 anni, ho passato la Pasqua a Siena e dintorni ed ho fatto una bellissima chiacchierata con Enzo Luperini, un’icona per il Mondo Vespista (QUI il link per l’intervista). Aprile però è stato il mese, udite udite, del primo raduno dell’anno!! Il 22 del mese ho partecipato al “Vespa Color Days” organizzato dal Vespa Club Pontedera, a quel raduno ho anche provato la nuova Vespa Sprint 125 della quale ho avuto una buonissima impressione. Di tutto questo ho dedicato altrettanti articoli sul mio blog.

Ma aprile non è finito qui, negli ultimi giorni del mese si è svolto non un raduno ma IL raduno, l’esperienza più bella della mia vita passata in sella alla Vespa: “Una toppa, un cuore per Amatrice”, evento di beneficenza per la popolazione di Amatrice colpita dal terremoto dell’agosto 2016; 650km in tre giorni su 3 regioni (Toscana, Umbria e Lazio), sicuramente pochi km per tanti ma tanti per me che mi sono sempre limitato a fare piccoli viaggi di massimo 150km. Un’esperienza che mi ha lasciato tanto, alla quale ho dedicato tanti articoli sul mio blog, QUI a questo link vi metto l’ultimo ed il più importante.

Nel mese di maggio ho partecipato al “Vannini Day”, un raduno misto fra Vespa, moto ed auto d’epoca; nello stesso mese ho pubblicato un articolo su un piccolo viaggio fatto al monastero buddhista di Pomaia (PI) ed un articolo informativo sulle patenti per guidare la Vespa.

Poi il mio 2018 ha preso una piega molto brutta; aspettavo l’estate per i raduni più belli ed invece la mia estate è iniziata con l’incubo di veder morire mia mamma (ho fatto un post a riguardo su Instagram, seguitemi @viaggiareinvespa.it); infatti a giugno e luglio sono sparito dalla circolazione, non ho toccato nulla sul blog e non ho quasi mai acceso la Vespa. Per fortuna dopo 4 mesi mamma è tornata a casa e tutto si è risolto nel modo migliore. In quel periodo l’unico momento di svago è stato il 15 luglio quando sono stato a vedere una gara del campionato ACI CSAI all’Autodromo del Mugello, dove ho anche provato la nuova Seat Ibiza FR 1.4 turbo benzina, gran bel giocattolino per la cronaca.

In agosto la situazione stava pian piano migliorando ed infatti mi sono concesso un giro nel senese a Chiusdino con annessa visita all’Abbazia di San Galgano, poi a fine agosto ho partecipato al “Vespa go 2.0” del V.C. Monte Serra.




il mio 2018 VespaSettembre è stato il mese della devastazione, l’incendio del Monte Serra al quale ho dedicato un articolo “arrabbiato” destinato all’autore di quello scempio. Ad ottobre sono rimasto praticamente fermo.

A novembre ho partecipato all’ultimo raduno dell’anno, cioè la beneficenza per il Monte Serra; ed infine a dicembre ho provato per qualche centinaia di metri la Vespa Elettrica.

Così si conclude il mio 2018, un anno difficile sotto vari aspetti ma, comunque, un anno che mi ha portato varie soddisfazioni come quella di Amatrice.

Spero che il 2019 possa essere un anno pieno di soddisfazioni e di serenità; con tutti voi ci risentiamo a gennaio con una bella novità!

Stay tuned e buon anno a tutti!

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